L'ideologo

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L’opera dello scrittore Samael Aun Weor (prolifico autore novecentesco che ha concepito testi saggistici come “Psicologia rivoluzionaria”, “La dottrina segreta di Anahuac” e “Il mistero dell’aureo fiorire”, è il “lievito madre” dell’associazione Antropologia Terzo Millennio, l’autentico “fundamentum” dei propri corpi teorico-pratici, “canto del cigno delle culture umane”.
Il rapporto tra l’opera letteraria di Samael Aun Weor e la Mission dell’associazione Antropologia Terzo Millennio, è perfettamente evocato da una serie di versi del poeta mistico Gialal al-Din Rumi, l’ideatore del sufismo:

“Là fuori 
oltre a ciò che è giusto e sbagliato
esiste un campo immenso.
Ci incontreremo lì.”

Per i responsabili di A.T.M., i testi di Samael sono esattamente quel “vasto campo”, al di là del bene e del male, dove coltivare e far crescere le nostre spiritualità soggettive e misteriche, un “vasto campo” in grado di accogliere e ospitare un maturo sincretismo culturale e un coraggioso multiculturalismo.

Samael Aun Weor, è anzitutto uno scrittore, capace attraverso i suoi testi di produrre un impatto psichico esplicitamente epigenetico, la sua scrittura sintetica e dialetticamente assiomatica, orienta il lettore verso una creativa catarsi, caratterizzata da un duplice fenomeno simultaneo: la risolutiva decostruzione della prigionia egoica e la costruzione di una singolarità spirituale…
Gli studiosi hanno definito il movimento gnostico, sorto dalle sue opere come “Un movimento magico di massa”, per via della rapidità con la quale il suo messaggio si è diffuso in tutto il mondo. Tuttavia, non si può parlare di movimento gnostico, come un corpo organico ed unitario; dalle sue opere sono sorte molte associazioni guidate da suoi collaboratori, seguaci e familiari, facendole precipitare in una dimensione fanaticamente religiosa, sottoculturale, settaristica e segregazionistica.
Per questo i responsabili di A.T.M. non riconoscono ne cooperano con realtà presentate come gnostiche, attraversate da pretese di discendenza spirituale o rivendicazione di lignaggi a Samael collegati; a noi interessa studiare e divulgare ciò che lui ha scritto dal 1950 al 1977.

L’opera samaeliana è oggi un riuscito esperimento di tipo neo-gnostico, un tessuto di incontro tra le tradizioni antropologiche prodotte su questo pianeta nel corso della storia; il fondatore di A.T.M. Nicola Feruglio, nel corso di eventi pubblici, ha definito Samael Aun Weor come il filosofo del millennio e come l’ispiratore di una nuova antropologia: l’antropologia del terzo millennio; ed ha altresì affermato (per delineare la particolarità di A.T.M.): “io sono diversamente gnostico e liberamente samaeliano”.
L’architettura antropologica sorta dalla sua opera è lontanissima da forme di fanatismo religioso e apocalittico, è invece il luogo privilegiato della celebrazione della libera iniziativa, dell’auto-determinazione e dell’autorealizzazione.

Testimonianza di ciò, è che non vi sono regole fisse sul triplice lavoro interiore che Samael descrive:

Psicologico

Alchemico

Sociale

vi è invece il delinearsi di un campo di infinite possibilità, di cristallizzazioni antropologiche e metamorfiche; in tale contesto, il mistico, il matematico, il poeta, il medico, l’antropologo, il politico e lo sciamano, siano essi, credenti o meno, possono camminare insieme, ricercando e disvelando “l’energetismo segreto della vita”, coltivando quel “sacro immanente”, come lo definivano autori del calibro di Rudolf Otto, Mircea Eliade e Carl Gustav Jung .
La sua opera letteraria è oggi quel “vasto campo” nel quale fioriscono e rifioriscono meravigliosi intrecci culturali:

L’energetismo, punto di sintesi tra il quantismo e neoplatonismo

La continuazione della liberazione superomistica nietzschiana

Il completamento del processo junghiano di individuazione

La grande analogia antropologica con la visione ecosofica di Naess e Guattari

La rivalorizzazione del neoplatonismo estatico di Plotino

La poesia mistica iperborea

Il punto di raccordo epistemologico con le cosmovisioni indigene mesoamericane e sudamericane

Samael Aun Weor è certamente colui che (citando il titolo di uno storico seminario realizzato da Nicola Feruglio a Milano presso il Centro Eureka nel 2025), ha inaugurato “Il cammino che conduce alla bellezza”.
Il nostro compito come A.T.M. è quello di lavorare affinché il più alto numero di persone, possa avere accesso a questo splendido giardino fiorito, a questo luogo sacro a questo “vasto campo”, sapientemente allestito dal grande scrittore Samael Aun Weor.

Accipe daque fidem

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